I Riti d’ingresso

I Riti d’Ingresso nella Santa Messa

Un cammino spirituale verso il Mistero

La Santa Messa non inizia semplicemente con un gesto o una parola: inizia con un cammino, un movimento dell’anima e del corpo verso l’incontro con Dio. I riti d’ingresso sono la soglia sacra di questo cammino. Non sono una formalità, ma una preparazione spirituale, un raccoglimento del popolo di Dio che si raduna per celebrare il Mistero pasquale.

Il significato profondo

I riti d’ingresso hanno lo scopo di:

  • Radunare l’assemblea in unità e pace.
  • Disporre i cuori all’ascolto della Parola e alla celebrazione dell’Eucaristia.
  • Introdurre nella dimensione sacra della liturgia, dove il tempo si apre all’eternità.

Ogni gesto, ogni parola, ogni canto è carico di simbolismo e bellezza. Nulla è casuale: tutto è orientato a farci entrare nel Mistero.

I momenti principali

1. Il canto d’ingresso

In questo momento iniziale, il popolo di Dio si raduna, si dispone interiormente e si prepara a vivere il mistero della presenza reale di Cristo. Il sacerdote e i ministri entrano in processione, seguiti dal canto che accompagna e unifica, creando un clima di gioia, solennità e comunione.

2. La processione e la venerazione dell’altare

Giunti all’altare, lo salutano con un inchino e lo baciano, riconoscendolo come simbolo vivo di Cristo, centro e fondamento della liturgia.

3. Il segno della croce e il saluto liturgico

Il sacerdote apre la celebrazione con il segno della croce, che ci introduce nel mistero trinitario, e con il saluto liturgico, che non è una formula convenzionale, ma un vero augurio di grazia e pace.

4. L’atto penitenziale

Riconosciamo i nostri peccati e invochiamo la misericordia di Dio. È un gesto di umiltà che purifica il cuore.

5. Il Kyrie eleison

Segue l’atto penitenziale, in cui l’assemblea riconosce la propria fragilità e invoca la misericordia di Dio, disponendo il cuore alla purificazione. Il Kyrie eleison, antico grido di supplica, eleva la voce della Chiesa verso il Signore.

6. Il Gloria (nelle domeniche e solennità)

Il Gloria, nelle domeniche e solennità, esplode in un inno di lode che celebra la gloria di Dio e la pace donata agli uomini.

7. La colletta

Preghiera che raccoglie le intenzioni dell’assemblea e le presenta a Dio. Conclude i riti d’ingresso e apre la Liturgia della Parola.

Una soglia da attraversare

I riti d’ingresso sono come il vestibolo del tempio: ci aiutano a lasciare fuori la distrazione, a entrare nel silenzio, a riconoscere la nostra identità di popolo radunato da Dio. Sono gesti semplici, ma pieni di sacralità, che ci conducono verso il cuore della celebrazione.

Ultimo aggiornamento

24 Settembre 2025, 12:16